domenica 18 Novembre 2018
Elaborazioni contabili
                        per le aziende
 
 

AGEVOLAZIONI

contributi e incentivi per le imprese

- Gennaio 2007 -

 

 

Operazioni di Fusione e Scissione

che si concretizzano nel 2007 e nel 2008

La Finanziaria per il 2007 ha inteso favorire le operazioni di fusione e scissione che verranno effettuate nel corso del 2007 e del 2008 da parte delle società per azioni e in accomandita per azioni, delle società a responsabilità limitata, dalle società cooperative e dalle società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato. A fronte di queste operazioni, ai fini fiscali, verrà riconosciuto il valore di avviamento e quello attribuito ai beni strumentali materiali e immateriali, per effetto dell’imputazione in bilancio del disavanzo da concambio, per un ammontare massimo pari a cinque milioni di euro.

Il beneficio è ammesso solo a favore delle operazioni di aggregazione in cui partecipino:

§          esclusivamente imprese operative da almeno due anni;

§          imprese che non facciano parte dello stesso gruppo societario;

§          soggetti non legati tra di loro da un rapporto di partecipazione ovvero controllanti anche indirettamente ai sensi dell’art. 2359 del codice civile.

Per accedere al beneficio è prevista la presentazione di una preventiva istanza, destinata a dimostrare la sussistenza dei requisiti richiesti dalla Finanziaria.

 

 

Regime De Minimis:

nuove soglie e nuovi settori ammessi dal 1° gennaio 2007

Il 12 dicembre scorso, la Commissione Europea ha adottato un nuovo Regolamento, operativo dal 1° gennaio 2007, in base al quale i contributi riconoscibili nell’arco di un triennio, in regime de minimis, passano da un importo massimo di 100.000,00 euro, ad un tetto di 200.000,00 euro.

Il nuovo regime prevede inoltre che le garanzie su prestiti rientreranno nel regime degli aiuti de minimis purché la parte di prestito assistita dalla garanzia non sia superiore a 1,5 milioni di euro.

A differenza della precedente normativa, in applicazione del nuovo regime viene espressamente prevista la "non cumulabilità" di tali aiuti con altri aiuti statali relativamente allo stesso progetto, in modo da evitare che le intensità massime di aiuto previste dai vari strumenti comunitari siano erroneamente by-passate.

Altro aspetto rilevante: diversamente dal Regolamento in vigore fino al 31 dicembre scorso, il nuovo Regolamento prevede l’applicabilità del regime de minimis anche al settore dei trasporti e a quello della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

E’ attesa inoltre l’attuazione di una norma transitoria che consenta l’applicazione dei nuovi parametri anche agli aiuti concessi anteriormente alla data dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento”, in presenza di specifiche condizioni.

 

 

Agevolazioni destinate al recupero di competitività

di strutture di ricerca industriale

Il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, con DM dell’8 agosto 2000, ha emanato un bando teso al finanziamento di progetti presentati autonomamente che riguardano il riorientamento ed il recupero di competitività di strutture di ricerca industriale, con connesse attività di formazione personale. Si tratta di un finanziamento su scala nazionale, la cui durata è prevista dal 2001 al 2010.

 

Soggetti Beneficiari

L’agevolazione è destinata ai soggetti che abbiano una stabile organizzazione in Italia e rientrino in una delle seguenti categorie:

-          imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o servizi;

-          imprese che esercitano attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;

-          imprese artigiane di produzione, di cui alla Legge n.443/85;

-          centri di ricerca con personalità giuridica autonoma promossi da uno o più soggetti di cui ai precedenti tre punti;

-          consorzi e società consortili comunque costituiti, purché con partecipazione finanziaria:

§          superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più dei precedenti punti;

§          superiore al 30% di soggetti ricompresi in una o più dei precedenti punti, per consorzi e società consortili aventi sede nelle aree considerate economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie;

-          parchi scientifici e tecnologici indicati nella deliberazione MUIR del 25 marzo 1994 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.187/94).

Non sono invece ammessi progetti congiunti con università e centri di ricerca.

 

Iniziative Ammissibili

Sono agevolabili i costi sostenuti per:

-          attività di ricerca industriale, eventualmente estensibile ad attività di sviluppo precompetitivo, che non siano però preponderanti;

-          di formazione e/o riqualificazione professionale di ricercatori e tecnici di ricerca,

purché finalizzate al riorientamento ed al recupero di competitività delle proprie strutture di ricerca.

Per attività di ricerca industriale si intende “la ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o per conseguire un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti”.

Per attività di sviluppo precompetitivo si intende “la concretizzazione dei risultati delle attività di ricerca industriale in un piano, un progetto o un disegno relativo a prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati, migliorati, siano essi destinati alla vendita o all’utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini commerciali”.

Sono in particolare ammissibili i seguenti costi, sostenuti dal sessantesimo giorno successivo alla pronuncia del Comitato Tecnico valutatore:

Ricerca Industriale:

·         spese del personale: ricercatori, tecnici, personale ausiliario adibito all’attività di ricerca, dipendente dal soggetto proponente e/o in rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;

·         costo delle strumentazioni, attrezzature, terreni e fabbricati, di nuovo acquisto da utilizzare per l’attività di ricerca, detratto l’eventuale valore derivante dalla cessione a condizioni commerciali ovvero all’utilizzo a fini produttivi;

·         costo dei servizi di consulenza e simili utilizzati per l’attività di ricerca, compresa l’acquisizione dei risultati di ricerche, di brevetti e di kow-how, di diritti di licenza, ecc.;

·         spese generali direttamente imputabili all’attività di ricerca, nella misura forfettizzata del 60% del costo del personale;

·         altri costi di esercizio, quali il costo di materiali, forniture e prodotti analoghi, purché direttamente imputabili all’attività di ricerca.

Attività di formazione:

·         costo del personale docente;

·         spese di trasferta del personale docente e dei destinatari della formazione;

·         altre spese correnti, quali materiale e forniture;

·         strumenti ed attrezzature nuove, per un valore corrispondente al loro esclusivo uso connesso con il progetto di formazione agevolato;

·         costo dei servizi di consulenza;

·         costo del personale per i partecipanti alla formazione, fino ad un massimo corrispondente al totale degli costi oggetto di agevolazione, sopra elencati.

 

Agevolazione

L’agevolazione consiste nel riconoscimento di un contributo alla spesa e di un credito agevolato, diverso a seconda che l’oggetto dell’attività finanziata sia la ricerca industriale piuttosto che lo sviluppo precompetitivo. In particolare:

Ricerca industriale, fino ad un massimo pari al 50% espresso in ESL:

-          20% contributo nella spesa

-          75% credito agevolato;

Sviluppo precompetitivo, fino ad un massimo pari al 25% espresso in ESL:

-          10% contributo nella spesa

-          70% credito agevolato

Attività di formazione, fino ad un massimo pari al 50% espresso in ESL

-          25% contributo nella spesa

-          70% credito agevolato

Per quanto concerne le condizioni del finanziamento agevolato, è previsto che:

-    il tasso di interesse sia pari allo 0,5% fisso annuo;

-    la durata venga stabilita per un periodo non superiore a 10 anni dalla data di concessione, comprendente un periodo di preammortamento ed utilizzo fino ad un massimo di 5 anni.

 

Domanda

La domanda di finanziamento dovrà essere presentata al MIUR, corredata da:

·          apposita autocertificazione in cui si attesti il possesso dei requisiti di affidabilità economico – finanziaria richiesti dalla normativa

·          apposita autocertificazione relativa al possesso contemporaneo dei tre parametri che la UE ha individuato per attribuire il requisito di PMI, se l’impresa richiedente è una piccola o medio impresa.

Occorre tener presente che non verranno ritenute ammissibili le domande presentate da soggetti che risultino morosi su operazioni di finanziamento a valere sul FAR o nei confronti del MUIR e che ciascun soggetto interessato non potrà presentare più di una domanda durante un quinquennio.

Le domande dovranno essere presentate al 28 febbraio di ciascun anno.

In particolare:

-          28/02/2007: Termine presentazione per il 2007;

-          28/02/2008: Termine presentazione per il 2008.

 

 

Contributo alle imprese

P.O.R. FSE 2000-2006

Programma operativo provinciale per la realizzazione di interventi di politica attiva del lavoro. Il programma mette a disposizione incentivi alle imprese, per favorire assunzioni a tempo indeterminato, a tempo determinato della durata non inferiore a 12 mesi, nonché per le trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

 

Soggetti Beneficiari

Sono beneficiarie delle agevolazioni le imprese (o unità locali), ubicate su tutto il territorio regionale che abbiano:

          Assunto con contratto a tempo indeterminato (full-time o part-time non inferiore alle 20 ore settimanali), con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi (full-time o part-time non inferiore alle 20 ore settimanali), soggetti coinvolti nelle azioni del POR 2000-2006, e lavoratori ex LSU coinvolti nei progetti di ricollocazione previsti della Misura A2.

          Trasformato a tempo indeterminato un contratto a tempo determinato o un co.co.pro, o un altro contratto a termine previsto dal D.lgs 276/03 (ad eccezione del contratto di apprendistato, del contratto di inserimento, del contratto di associazione in partecipazione e di altre forme di lavoro autonomo)

          Assunto a tempo indeterminato un lavoratore impiegato presso la stessa impresa in qualità di utilizzatrice, con contratto di somministrazione, cessato non oltre i sei mesi precedenti l’assunzione a tempo indeterminato.

L’assunzione o la data di trasformazione non può essere antecedente al 30/08/2006.

 

Contributo

L’ammontare del contributo è il seguente:

Assunzione di soggetti coinvolti nelle azioni del POR 2000-2006

          Per ogni assunzione a tempo indeterminato full time potrà essere erogato un contributo al lordo delle ritenute di legge, pari a € 6.300,00.

          Per ogni assunzione a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi full time potrà essere erogato un contributo pari a € 1.800,00. In caso di trasformazione a tempo indeterminato (di durata non inferiore a 12 mesi), l’impresa potrà richiedere la restante parte del contributo pari a € 4.500,00

Assunzione di soggetti anche non coinvolti nelle azioni del POR 2000-2006

        Per ogni trasformazione da contratto a tempo determinato, da co.co.pro, da contratti a termine, previsti dal D.lgs 276/03 in contratto a tempo indeterminato, potrà essere erogato un contributo pari a € 4.500,00

        Per ogni assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore impiegato presso la stessa impresa, in qualità di utilizzatrice, con contratto di somministrazione, cessato non oltre i sei mesi precedenti l’assunzione a tempo indeterminato, potrà essere erogato un contributo pari a € 4.500,00.

 

Scadenza

La domanda deve essere presentata entro 30 giorni di calendario dell’avvenuta assunzione/trasformazione.

 

 

Imprese artigiane – rilocalizzazione

Regione Piemonte

E’ stato pubblicato il bando sulla Legge Regionale 21/97 (artt. 16-18) relativamente agli interventi per la localizzazione e rilocalizzazione delle imprese artigiane. L'agevolazione consiste in un contributo pari al 40% del costo dell’investimento ammesso nei seguenti interventi:

-          insediamenti in aree già sede di imprese beneficiarie dei contributi a valere sui programmi di intervento dal 1999 al 2005;

-          interventi in aree individuate nel “programma pluriennale di attuazione”;

-          insediamenti in aree di nuovo impianto (senza insediamenti preesistenti) di almeno tre imprese artigiane.

La presentazione delle domande deve avvenire entro il 31 gennaio 2007.

 

 

Imprese artigiane – sistemi di qualità

Regione Piemonte

E’ stato pubblicato il bando sulla Legge Regionale 21/97 (art. 20) relativamente agli interventi per l’ottenimento di sistemi di qualità e gestione. L'agevolazione consiste in un contributo pari al 30% del costo dell’investimento ammesso, per i seguenti tipi di interventi:

-          implementazione di sistemi di qualità ISO 9001:2000;

-          ottenimento dell’attestazione di certificazione di qualità da una SOA;

-          introduzione di sistemi di gestione ambientale e certificazione ISO 14001 e Emas II

-          introduzione di sistemi di gestione della responsabilità sociale e certificazione SA 8000;

-          introduzione di sistemi della sicurezza e certificazione OHSAS 18001.

La presentazione delle domande deve avvenire entro il 31 gennaio 2007.

 

 

www.studioansaldi.it

 

Studio Ansaldi srl – corso piave 4, Alba (CN)

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