domenica 22 Luglio 2018
Elaborazioni contabili
                        per le aziende
 
 

AGEVOLAZIONI

contributi e incentivi per le imprese

- Maggio 2008 -

 

 

Agricoltura in Piemonte

apertura delle prime misure del psr 2007-2013

La Regione Piemonte ha aperto il bando relativo a tre misure che rientrano nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013:

1) MISURA 112 - SOSTEGNO ALL'INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI

2) MISURA 121 - AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE

3) MISURA 311 - DIVERSIFICAZIONE IN ATTIVITA’ NON AGRICOLE

La scadenza per la presentazione delle domande è il 23/09/2008


1)  MISURA 112 - SOSTEGNO ALL'INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI
Oggetto:
Incentivazione dell'insediamento di giovani nelle aziende agricole, nonché adeguamento strutturale delle aziende successivamente all'insediamento, tramite l'erogazione di un sostegno economico (Premio di insediamento). 

Beneficiari:
Giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni alla data di presentazione della domanda. L’insediamento può avvenire soltanto dopo l’approvazione della domanda.

Tipologia di aiuto:

Premio unico concesso per un massimo di euro 40.000 euro  (55.000 euro in casi particolari).

 

2) MISURA 121 - AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE

Oggetto:
Sostegno in forma di contributo in conto capitale sulla spesa ammessa per la realizzazione di interventi di ammodernamento delle aziende agricole: investimenti materiali, di tipo fondiario, edilizio, acquisto di attrezzature fisse e macchinari, acquisto di strumentazioni di controllo e di apparecchiature informatiche, acquisto di terreni agricoli e spese connesse nonché investimenti immateriali direttamente connessi agli investimenti materiali. Non potranno essere ammesse a contributo spese effettuate prima della presentazione della domanda di contributo.

Beneficiari:
Aziende agricole condotte da persone fisiche, da società di persone nonché da cooperative agricole e da società di capitali.

La domanda di sostegno può essere presentata anche da giovani che non hanno ancora acquisito una azienda agricola ma che abbiano presentato domanda per la misura 112 di cui sopra.

Tipologia di investimenti:

La domanda di sostegno agli investimenti comprende un piano aziendale nel quale occorre definire il programma di sviluppo aziendale, evidenziando INIZIATIVE/INTERVENTI E AZIONI.
Sono ammessi a contributo solo investimenti che consentono un incremento quantificabile del reddito aziendale o che apportino significativi vantaggi in materia di ambiente, benessere animale, risparmio idrico ed energetico, sicurezza sul lavoro. Non sono ammissibili gli investimenti di ripristino, sostituzione o di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Gli investimenti ammessi riguardano l'attività agricola di produzione e le attività relative a conservazione, trasformazione aziendale e vendita diretta prodotti, nonché produzione di energie da fonte rinnovabili (per autoconsumo) e risparmio energetico.

Tipologia di aiuto:

Contributo in conto capitale calcolato in percentuale sulla spesa ammessa.
L’importo minimo (come spesa) delle domande di sostegno è pari a 15.000  euro , ridotto a 8.000  euro  per la montagna.

La destinazione e l’uso degli investimenti finanziati non possono essere cambiati per almeno:

  • 10 anni nel caso di investimenti immobiliari o fondiari;
  • 5 anni nel caso di investimenti agrari.

 

3) MISURA 311 – DIVERSIFICAZIONE IN ATTIVITA’ NON AGRICOLE

Oggetto:

Sostegno in forma di contributo in conto capitale sulla spesa ammessa per la realizzazione di investimenti in aziende agricole appartenenti ai seguenti ambiti di diversificazione: agriturismo, artigianato avente caratteri di tipicità, servizi educativi, servizi sociali e per il tempo libero, gestione delle reti turistiche locali, produzione di energia da fonti rinnovabili per la cessione a terzi. Non potranno essere ammesse a contributo spese effettuate prima della presentazione della domanda di contributo.

Ambito territoriale:

La Misura si applica nelle Aree C e D della Regione Piemonte; nell’Area B si applica solo dopo aver soddisfatto i fabbisogni finanziari delle precedenti aree e limitatamente alle aziende agricole strutturalmente ed economicamente più deboli e nell’Area A non si applica. Le Aree individuate dal PSR sono A: "Poli urbani", B: "Aree rurali ad agricoltura intensiva", C: "Aree rurali intermedie" e D: "Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo"

Beneficiari:
Il titolare dell’azienda agricola, il coniuge o i parenti di primo grado. Le domande possono essere presentate da aziende agricole già attive nonché da giovani contestualmente ad una domanda di aiuto all’insediamento di cui alla Misura 112.

Tipologia di aiuto:

Massimo: 200.000  euro  per triennio.

Limitazioni degli importi massimi in termini di spesa ammissibile per domanda potranno essere previste con i bandi di presentazione domanda.

L’importo minimo delle domande di sostegno è pari a 15.000  euro , ridotto a 8.000  euro  per la montagna.
La destinazione e l’uso degli investimenti finanziati non possono essere cambiati per almeno:

  • 10 anni nel caso di investimenti immobiliari o fondiari;
  • 5 anni nel caso di investimenti agrari.

 

 

Attività di ricerca e Sviluppo

crediti di imposta

Un folto numero di imprese industriali ed artigianali effettua regolarmente attività di ricerca e sviluppo, senza accedere a forme di aiuto pubblico, spesso per non conoscenza delle procedure tecniche dei bandi che comunque comportano un meccanismo di selezione.

Il presente credito di imposta costituisce invece un aiuto alle nostre imprese che investono in ricerca e sviluppo, senza dover passare da un meccanismo selettivo, essendo invece imperniato sull’auto-riconoscimento di un credito di imposta.

L’origine di questa agevolazione è rinvenibile nei commi 280-284 della Finanziaria per il 2007, resa invero operativa solo lo scorso 28 marzo, con apposito Decreto emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.92 del 18 aprile 2008, a seguito dell’ottenuta autorizzazione Comunitaria dell’11 dicembre 2007 (C(2007) 6042 def).

 

Beneficiari

Destinatari della presente agevolazione sono le imprese operanti in tutti i settori di attività, purché non risultino essere in difficoltà secondo la definizione degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (2004/C 244/2).

 

Investimenti ammissibili

La Finanziaria per il 2007 segnalava espressamente come agevolabili: attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, in conformità alla vigente disciplina comunitaria degli aiuti di Stato in materia, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 e fino alla chiusura del periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009.

Il D.M. del 28 marzo scorso interviene specificando la segnalazione fatta con la Finanziaria, e chiarendo che sono agevolabili, le seguenti attività di ricerca e sviluppo:

a)      lavori sperimentali o teorici;

b)      ricerca pianificata o indagini critiche;

c)      acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro.

 

Contributo

L’agevolazione consiste nel riconoscimento di un credito di imposta nella misura:

  • del 10% dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo, con le limitazioni sopra viste;
  • del 40% dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo, sempre con le limitazioni sopra viste, qualora i costi di ricerca e sviluppo siano riferiti a contratti stipulati con Università ed Enti pubblici di ricerca.

 

Domanda e adempimenti

Si tratta di un’agevolazione che prevede una serie di adempimenti che qui si sintetizzano:

  • inserimento, a pena di decadenza, in un'apposita sezione della dichiarazione dei redditi il prospetto relativo ai costi sulla base dei quali è stato determinato l'importo del credito d'imposta;
  • conservazione dei titoli di spesa relativi alle acquisizioni di beni e servizi;
  • predisposizione annuale entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi dei seguenti documenti che dovranno essere controfirmati da un revisore dei conti o da un professionista iscritto nell'albo dei revisori dei conti, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale:
    • fogli di presenza nominativi riportanti per ciascun giorno le ore impiegate nell'attività di ricerca e sviluppo, firmati dal Legale Rappresentante dell'impresa beneficiaria, ovvero dal Responsabile dell'attività di ricerca e sviluppo;
    • una dichiarazione del Legale Rappresentante dell’impresa ovvero del Responsabile dell’attività di ricerca e sviluppo relativa alla misura ed al periodo in cui gli strumenti e le attrezzature di laboratorio sono stati utilizzati per l'attività di ricerca e sviluppo;
    • apposita dichiarazione del Legale Rappresentante dell'impresa, ovvero del Responsabile dell'attività di ricerca e sviluppo, relativa alla misura ed al periodo in cui i fabbricati dedicati esclusivamente alla realizzazione di centri di ricerca sono stati utilizzati per l'attività di ricerca e sviluppo;
    • documentazione attestante il costo sostenuto dal concedete per quanto riguarda le acquisizioni effettuate mediante locazione finanziaria.

 

 

Esercenti attività di rivendita generi di monopolio

crediti di imposta

La Finanziaria per il 2008, con l’art.1, commi 233-237, ha previsto per gli esercenti attività di rivendita di generi in monopolio, la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta a fronte delle spese sostenute per l’acquisizione e l’installazione di impianti e attrezzature di sicurezza e per l’acquisto di strumenti di pagamento con moneta elettronica, reso applicabile a seguito del D.M. del 6 febbraio scorso e dell’ulteriore Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 31 marzo scorso.

 

Beneficiari

Destinatari della presente agevolazione sono i soggetti esercenti esclusivamente attività di rivendita di generi di monopolio, operanti in base a concessione amministrativa.

Il D.M. 6 febbraio 2008 ha chiarito che per rivendite di generi monopolio si intendono quelle autorizzate in base alla L. n.1293 del 22 dicembre 1957, e successive modificazioni, ed al relativo Regolamento di esecuzione, approvato con DPR n.1074 del 14 ottobre 1958 e successive modificazioni.

Il D.M. 6 febbraio scorso ha inoltre chiarito che qualora il medesimo soggetto svolga sia attività di rivendita di generi di monopolio, sia attività commerciali di vendita al dettaglio e all'ingrosso e di somministrazione di alimenti e bevande e queste ultime risultino prevalenti, non si applicherà il beneficio previsto dal co.233 dell’art.1 della Finanziaria per il 2008, qui descritto, bensì quello previsto dai commi 228 - 232 dello stesso articolo 1. In questa ipotesi, occorre tener presente che si considera prevalente l'attività in relazione alla quale sono stati conseguiti i maggiori ricavi, assunti al lordo del prezzo corrisposto al fornitore dei beni, nel periodo d'imposta precedente a quello per il quale è richiesto il credito d'imposta.

 

Investimenti ammissibili

La Finanziaria per il 2007 ha previsto la possibilità di accedere a questa agevolazione a fronte delle spese effettuate negli anni 2008, 2009 e 2010:

§         per la prima installazione, nel luogo di esercizio dell'attività, di impianti e attrezzature di sicurezza, con la finalità di prevenire furti, rapine e altri atti illeciti;

§         per installare sistemi di pagamento con moneta elettronica.

Il D.M. 6 febbraio 2008 ha contemplato anche l’ipotesi di acquisizione mediante contratto di locazione finanziaria, rendendo in questo caso ammissibile la spesa il costo dei beni sostenuto dal concedente.

 

Contributo

L’agevolazione consiste nel riconoscimento di un credito di imposta in regime de minimis nella misura dell’80% del costo sostenuto per i beni e servizi ammessi, fino ad un importo massimo di Euro 1.000,00.

l credito d'imposta di cui l’azienda può beneficiare sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'art.17 del D.Lgs. n.241/97, a decorrere dalla data di concessione e, a pena di decadenza, dovrà essere indicato sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riconoscimento del credito, sia nella dichiarazione dei redditi relative ai periodi d'imposta nei quali il credito è utilizzato.

 

Domanda e adempimenti

Non si tratta di un credito d’imposta beneficiabile automaticamente.

Coloro che sono interessati a beneficiarne, sono tenuti a presentare apposita istanza all'Agenzia delle Entrate, le cui modalità e termini di presentazione sono stabilite con Provvedimento del direttore dell'Agenzia stessa (Provvedimento del Direttore del 31/03/2008 reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate), in cui dovranno essere riportati gli estremi della documentazione di avvenuto sostenimento delle spese agevolabili.

Le istanze pervenute all’Agenzia sono esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione, con l’obiettivo di verificarne l'ammissibilità in ordine al rispetto dei requisiti soggettivi ed oggettivi ed ai requisiti formali.

Il credito d’imposta viene conseguentemente concesso nei limiti delle risorse pubbliche destinate a questo capitolo di spesa per ciascun anno, con espressa comunicazione telematica al soggetto interessato. Qui occorre tener presente che il D.M. 6 febbraio 2008 ha chiarito che le istanze che non trovino capienza nei fondi annualmente stanziati costituiscono titolo di precedenza per la concessione del credito d'imposta nel secondo o nel terzo periodo di applicazione della disciplina.

 

 

Sostenibilità ed efficienza energetica – misura 1

por fesr 2007 – 2013 asse 2

A partire dal 25 giugno le piccole e medie imprese di produzione di beni e/o servizi possono presentare domanda di agevolazione a valere sul POR Regione Piemonte, Asse 2, misura 1.

Gli investimenti da sostenere devono riguardare:

• interventi mirati ad incrementare l’efficienza energetica dei processi produttivi e degli involucri edilizi;

• interventi finalizzati ad avviare la produzione di energia da fonti rinnovabili o ad aumentare la quota di energia prodotta da tali fonti per il proprio fabbisogno energetico.

Esempi non esaustivi di investimento: produzione di energia da biomassa, biogas, sistemi solari termici, sistemi fotovoltaici, impianti eolici, da idrogeno, impianti idroelettrici.

L’agevolazione consiste in un FINANZIAMENTO AGEVOLATO integrato da un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, fino ai massimali ammessi dalla normativa comunitaria. Il tasso medio per le piccole imprese è inferiore al 2% e per le medie imprese al 3%.

Le spese ammissibili riguardano: spese tecniche di progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti, materiali e componenti necessari per la realizzazione degli impianti, costi di installazione e posa in opera, opere murarie e simili necessarie all’impianto.

In casi specifici sono ammesse all’agevolazione anche le grandi imprese.

 

 

Sostenibilità ed efficienza energetica – misura 2

por fesr 2007 – 2013 asse 2

A partire dal 27 giugno le piccole e medie imprese di produzione di beni e/o servizi possono presentare domanda di agevolazione a valere sul POR Regione Piemonte, Asse 2, misura 2.

Gli investimenti da sostenere devono essere diretti, attraverso l’innovazione di processo, alla produzione di beni/sistemi/componenti a basso impatto ambientale nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, che permettono di:

• sfruttare le fonti rinnovabili e i vettori energetici;

• consentire il miglioramento dell’efficienza e della sostenibilità ambientale;

• garantire nuovi metodi di utilizzo delle risorse energetiche esistenti.

Esempi non esaustivi di investimento: produzione di pompe di calore, micro-turbine, caldaie a biomassa, sistemi per lo sfruttamento della geotermia, celle e pannelli fotovoltaici e solari termici, sistemi per l’energia eolica, celle a combustibile, sistemi per lo sfruttamento energetico dell’idrogeno.

L’agevolazione consiste in un FINANZIAMENTO AGEVOLATO integrato da un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, fino ai massimali ammessi dalla normativa comunitaria. Il tasso medio per le piccole imprese è inferiore al 2% e per le medie imprese al 3%.

Le spese ammissibili riguardano: spese tecniche di progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti, materiali e componenti necessari per la realizzazione degli impianti, opere edili necessarie all’impianto, macchinari, attrezzature, impianti, servizi di consulenza, brevetti, licenze e knowhow.

 

 

www.studioansaldi.it

 

Studio Ansaldi srl – corso piave 4, Alba (CN)

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